giovedì 20 ottobre 2016

Perché la Rete per Roma Capitale


Tutto ha inizio da un convegno importante e ben riuscito organizzato dal Movimento politico per l'unitàMPPU in collaborazione con numerose e autorevoli associazioni, tra le quali AIPEC e Libera, e Roma Capitale-Città Metropolitana il 6 giugno del 2015 nella Sala della Protomoteca in Campidoglio (vedi locandina). 


Il convegno dal titolo “PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, LEGALITA’ E PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI” aveva registrato una presenza molto numerosa di pubblico proveniente da diverse regioni italiane per ascoltare un altrettanto numeroso numero di relatori (leggi resoconto) che hanno illustrato esperienze e casi legati alla lotta all’illegalità.

Il successo del convegno, che ha evidenziato la necessità, per battere l’illegalità, di lavorare insieme, di scambiarsi le esperienze ha fatto nascere l’idea che le associazioni e i comitati romani che avevano preso parte a questa bella iniziativa rimanessero in contatto.


Così ai primi di novembre dello stesso anno si tenne una prima riunione alla quale segui il 30 dello stesso mese un altro incontro che possiamo considerare il momento di nascita della "Rete per Roma Capitale".


Altri incontri si sono tenuti alla Biblioteca Angelica, alla Casa della Città, nella sala Consiliare del 1° Municipio ed anche in altri posti.


Dal 30 novembre del 2015, passo dopo passo, procedendo senza fretta, con una voluta calma, con prudenza e circospezione stiamo facendo crescere questa iniziativa confrontandoci con tutti.

Questo perché il mondo delle associazioni e dei comitati è molto vasto, molto attivo, vivace, ma anche sospettoso e fragile. 

Senza rompere equilibri interni, lasciando che le associazioni siano libere e autonome, vogliamo far capire che conoscersi è utile e che è utile scambiarsi esperienze. 

Il nostro obiettivo è far crescere la consapevolezza che siamo tanti, che vogliamo le stesse cose, che, anche separatamente, lavorando con impegno, possiamo dare un contributo fortissimo al rinnovamento, alla crescita di una cultura civile basata sul rispetto, la fratellanza, l’ascolto dell’altro: costruire soluzioni condivise, analizzare i problemi partendo dalle motivazioni e non dalle posizioni. 

La "Rete per Roma Capitale" vuole avere una funzione di stimolo a conoscersi e a collaborare e non rappresenta nessuna delle associazioni e comitati con i quali collaborà.


Dobbiamo rinnovarci, essere aperti a nuove idee, imparare a confrontarci, soprattutto imparare ad ascoltare l'altro: potrebbe avere ragione!



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